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lavoro sicuro

L’emergenza Covid-19 ci ha portato a riconsiderare la sicurezza sul lavoro come un aspetto imprescindibile: la tutela del lavoratore è il tema principale nella fase di riapertura e nelle scelte che l’azienda deve intraprendere responsabilmente.

MC è in grado di supportare la tua azienda nell’implementazione o l’aggiornamento dei protocolli anti-contagio e di tutti i processi finalizzati a tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori, oltre a garantire i più alti standard di sicurezza nel rispetto delle attuali normative.

Realizziamo piani operativi di sicurezza per eventi e manifestazioni.

Principali obblighi degli operatori del settore alimentare

La responsabilizzazione dell’operatore del settore alimentare è un punto cardine della nuova legislazione alimentare (regolamenti CE 852/2004, 853/2004, 854/2004 e 882/2004, e successive modificazioni), che rovescia rispetto all’assetto precedente l’onere primario di garanzia della sicurezza alimentare. Infatti la definizione stessa data nel regolamento CE 178/2002 riporta:

operatore del settore alimentare è la persona fisica o giuridica responsabile di garantire il rispetto delle disposizioni della legislazione alimentare nell’impresa alimentare posta sotto il suo controllo.
Lo stesso regolamento prevede all’articolo 17 che

Spetti agli operatori del settore alimentare e dei mangimi garantire che nelle imprese da essi controllate, gli alimenti o i mangimi soddisfino le disposizioni della legislazione alimentare, inerenti alle loro attività in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione e verificare che tali disposizioni siano soddisfatte.
Le motivazioni di questo approccio si possono comprendere, considerando che all’articolo 30 del medesimo Regolamento si individui che:

Gli operatori del settore alimentare sono in grado, meglio di chiunque altro, di elaborare sistemi sicuri per l’approvvigionamento alimentare e per garantire la sicurezza dei prodotti forniti; essi dovrebbero pertanto essere legalmente responsabili, in via principale, della sicurezza degli alimenti.
Analogamente, nel Regolamento CE 852/2004 si ribadisce che

gli operatori del settore alimentare garantiscono che tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione degli alimenti sottoposte al loro controllo soddisfino i pertinenti requisiti di igiene fissati nel presente regolamento.
Il Regolamento stabilisce che tutto ciò sia attuato, applicando nell’azienda alimentare l’autocontrollo.

In breve, seguono gli obblighi sanciti dalla legislazione comunitaria. in materia di sicurezza alimentare e ampiamente descritti nella guida all’applicazione delle principali prescrizioni generali della legislazione alimentare:

Sicurezza: Gli operatori non devono immettere sul mercato alimenti o mangimi non sicuri
Responsabilità: Gli operatori sono responsabili della sicurezza degli alimenti e mangimi che producono, trasportano, conservano o vendono
Tracciabilità: Gli operatori devono essere in grado di identificare rapidamente ogni soggetto da quale ricevono o al quale consegnano alimenti
Trasparenza: Gli operatori devono informare immediatamente le autorità competenti qualora abbiano motivo di ritenere che gli alimenti o i mangimi non sono sicuri
Urgenza: Gli operatori devono ritirare immediatamente dal mercato gli alimenti o i mangimi qualora abbiano motivo di ritenere che non sono sicuri
Prevenzione: Gli operatori devono identificare e rivedere regolarmente i punti critici dei loro procedimenti e devono provvedere ad effettuare controlli su di essi
Cooperazione: Gli operatori devono collaborare con le autorità competenti nelle azioni intese a ridurre i rischi.
Formazione: Gli operatori devono assicurare che il personale sia adeguatamente formato
Formazione degli operatori
Con l’Accordo Stato-Regioni n.236/CSR del 21/12/2011sulla durata e sul contenuto dei corsi professionali per l’avvio dell’attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare e di somministrazione di alimenti e bevande, di cui all’articolo 71, comma 6, lettera a) del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, sono stabiliti i requisiti entro cui ciascuna Regione può deliberare in merito all’esercizio di tali attivita. Tali corsi sono riservati ai titolari dell’attività o ai soggetti da questi ultimi delegati con ruolo di preposto, a sovrintendere all’attività.

La norma che prevedeva il possesso di una autorizzazione sanitaria per poter svolgere le attività da parte degli OSA che ne attestassei requisiti non sussiste più: pertanto, l’assenza dell’autorizzazione sanitaria è stata quindi sostituita da una Dichiarazione di Inizio di Attività, sottoscritta dal titolare dell’ Azienda Alimentare, nei modi e nei tempi indicati dall’ Accordo Stato Regioni.

Formazione e informazione del personale
Con l’Accordo Stato-Regioni n.59/CSR del 29 aprile 2010 relativo a “Linee guida applicative del Regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari” sono stabiliti i requisiti entro cui ciascuna Regione può deliberare in merito alla formazione per tutti gli operatori destinati a venire in contatto, diretto o indiretto, anche temporaneamente, con gli alimenti (attività di produzione, manipolazione, somministrazione, confezionamento, deposito, trasporto, vendita), ovvero dei c.d. Alimentaristi.

L’operatore deve assicurare che il personale sia adeguatamente formato circa:

l’igiene alimentare, con particolare riguardo alle misure di prevenzione dei pericoli igienico sanitari connessi alla manipolazione degli alimenti;
l’applicazione delle misure di autocontrollo e dei principi HACCP correlati allo specifico settore alimentare ed alle mansioni svolte dal lavoratore stesso.
L’operatore deve assicurare che il personale sia adeguatamente informato circa:

rischi identificati
punti critici di controllo relativi alle fasi della produzione, stoccaggio, trasporto e/o distribuzione, sulle:
misure correttive
misure di prevenzione
documentazione relativa alle procedure.
La formazione del personale non può e non deve essere un fatto episodico, ma richiede un continuo aggiornamento per il personale che opera nei diversi impianti e settori.

Applicazione dei regolamenti, vigilanza e sanzioni
Ai sensi del D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 193 in “Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore” (GU n.261 del 9-11-2007 – Suppl. Ordinario n. 228), per l’applicazione dei regolamenti del c.d. Pacchetto igiene, le Autorità competenti sono il Ministero della salute, le regioni e le Aziende sanitarie locali, nell’ambito delle rispettive competenze e fatte salve le prerogative ispettive dei Comandi Carabinieri per la Sanità (NAS).

L’Autorità competente nell’ambito delle procedure di controllo e verifica dell’applicazione della normativa alimentare da parte dell’operatore nell’impresa alimentare, dovrà verificare anche la documentazione relativa alle iniziative intraprese per l’opportuna formazione del personale. In caso di anomalie e di mancato rispetto dei requisiti regolamentari, si applicano diverse sanzioni amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 6.000 (in misura ridotta: euro 1.000 o 2.000, a seconda dei casi), sempe che il fatto non costituisca reato penale.