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lavoro sicuro

L’emergenza da Covid-19 ci ha portato a riconsiderare la sicurezza sul lavoro come un aspetto imprescindibile: la tutela del lavoratore è ad oggi il tema principale nella fase di riapertura e nelle scelte che l’azienda dovrà intraprendere responsabilmente.

MC è in grado di supportare la tua azienda nell’implementazione o l’aggiornamento dei protocolli anti-contagio e di tutti i processi finalizzati a tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori, oltre a garantire i più alti livelli di sicurezza nel rispetto delle attuali normative.

Competenze dei Vigili del Fuoco in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro

L’art. 13 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 (Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro), attribuisce al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (C.N.VV.F.) la vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro per quanto di specifica competenza. Pertanto il personale dei VV.F. può, nell’esercizio delle proprie attività, avere a che fare con fatti costituenti reato e trovarsi, di conseguenza, nelle condizioni di esercitare le funzioni di polizia giudiziaria relativamente ai reati relativi alla prevenzione incendi, all’estinzione incendi o ai servizi tecnici. In concreto, tale attività è volta a verificare l’attuazione del complesso di norme, contenute nel testo unico D.Lgs.81/2008, nel codice penale ed in leggi speciali, che si prefiggono di:
tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro;
prevenire l’insorgere di incendi nei luoghi di lavoro;
prevenire la formazione e l’innesco di miscele esplosive nei luoghi di lavoro;
assicurare le condizioni per un rapido e sicuro allontanamento dei lavoratori in caso di pericolo d’incendio e/o esplosione.
Si riporta di seguito un elenco, non esaustivo, relativo alle principali violazioni delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro che rientrano tra le competenza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (C.N.VV.F.).

Elenco delle principali norme di competenza dei Vigili del Fuoco

Violazione del D.Lgs.81/2008 all’Art. 37, comma 9: Mancato adempimento agli obblighi di formazione e aggiornamento periodico in relazione all’omessa formazione dei lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio e di gestione dell’emergenza. [arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro]
Violazione del D.Lgs.81/2008 all’Art. 46, comma 2: Omessa adozione di idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori (es. per mancata effettuazione dei lavori di cui al progetto approvato o per mancato rispetto delle disposizioni contenute sulla regola tecnica di prevenzione incendi, ecc). [arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro]
Violazione del D.Lgs.81/2008 all’Art. 163, comma 1: Omessa predisposizione di segnaletica di sicurezzaconformemente alle prescrizioni di cui agli allegati da Allegato XXIV a Allegato XXXII. [arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,00 euro]
Violazione del D.Lgs.81/2008 all’Art. 64, comma 1: Il luogo di lavoro non è conforme ai requisiti di cui all’articolo 63, comma 1 per la mancanza dei seguenti requisiti indicati nell’Allegato IV [arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.096,00 a 5.260,80 euro]:

1.5.2. Le vie e le uscite di emergenza non risultano sgombre.

1.5.5. Le vie e le uscite di emergenza non hanno altezza minima di m 2,0 e/o larghezza minima conforme alla normativa vigente in materia antincendio.

1.5.6. Le uscite di emergenza sono dotate di porte non apribili nel verso dell’esodo.

1.5.7. Le porte delle uscite di emergenza risultavano chiuse a chiave in presenza di lavoratori in azienda in assenza di specifica autorizzazione degli organi di vigilanza.

1.5.11. Le vie e le uscite di emergenza non sono dotate di un’illuminazione di sicurezza.

1.5.14.2. Le aperture nelle pareti, che permettono il passaggio di una persona e che presentano pericolo di caduta per dislivelli superiori ad un metro, non sono provviste di solida barriera o munite di parapetto normale. Le porte e portoni non risultano conformi al punto 1.6.

4.1.3. Non sono stati predisposti mezzi ed impianti di estinzione idonei.

4.1.3. I mezzi ed impianti di estinzione non sono mantenuti in efficienza e controllati almeno una volta ogni sei mesi da personale esperto.

Violazione del D.Lgs.81/2008 all’Art. 29, comma 1: Omessa valutazione dei rischi e omessa elaborazione del documento relativo. [arresto da tre/quattro a sei/otto mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,00 euro]
Violazione del D.Lgs.81/2008 all’Art. 28, comma 2, lett. a): Adozione del documento di valutazione dei rischi in assenza degli elementi previsti. [ammenda da 1.096,00 a 2.192,00 euro]
Violazione del D.Lgs.81/2008 all’Art. 17, comma 1, lett. b):Omessa designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. [arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro]
Violazione del D.Lgs.81/2008 all’Art. 18, comma 1 lett. d): Omessa fornitura ai lavoratori di necessari e idonei dispositivi di protezione individuale. [arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.644,00 a 6.576,00 euro]
Violazione del D.Lgs. 139/06 all’Art. 20 comma 1 (in combinato disposto con l’interpretazione fornita con Lett.circ. n. 13 061 del 6 ottobre 2011): Omessa richiesta di rilascio o rinnovo del C.P.I. ovvero mancata presentazione della S.C.I.A.per tutte le attività soggette (di cat. A, B e C ai sensi del D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151).[arresto sino ad un anno o con l’ammenda da euro 258 a euro 2.582]
Violazione del D.Lgs. 139/06 all’Art. 20 comma 2 (in combinato disposto con l’interpretazione fornita con Lett.circ. n. 13061 del 6 ottobre 2011): Falsificazione, Alterazione o Attestazione di fatti non rispondenti al vero relativamente alle S.C.I.A. ovvero alle certificazioni e dichiarazioni ai fini del rilascio o rinnovo del C.P.I. per tutte le attività soggette (di cat. A, B e C ai sensi del D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151). [reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da 103 euro a 516 euro]